ManyFoto.com: photos from the world.

Getting started:

  1. Select the country.
  2. Find location in the text box
    [ Type in an address or City/locality: ]
  3. If necessary change the search radius.
  4. If necessary you can move the marker on the map.
  5. Start the search with
    [ See the photos ]

Or use:

  1. [ Search in ManyFoto.com by Google ]
Note:
manyfoto.com uses the Flickr API but is not endorsed or certified by Flickr.
How to get to Oricola (Abruzzo) Hotel Oricola (Abruzzo)

Photos of Oricola, Abruzzo

photos found. 63. Photos on the current page: 15
1 
1
Arsoli, SS. Salvatore | scorcio.
Arsoli, SS. Salvatore | scorcio.
  • Author: Michele Rallo | MR PhotoArt Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2018-07-01 15:10:20
  • Geographical coordinates of the taken: 42°2'39"N - 13°0'51"O
  • Chiesa SS. Salvatore, Arsoli (Rm). © All rights reserved. Using this photo without my permission is illegal. © Le immagini contengono filigrana digitale per il copyright e l’autenticazione © E’ vietata ogni riproduzione e/o utilizzo della/e stessa/e previo specifico accordo con l’autore che ne detiene tutti i diritti e si riserva di poter concederne uso in licenza secondo norme vigenti. Info/contacts/demo: www.mikerphotoart.wix.com/book infomrphotoart@gmail.com
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
#l'arco del casaletto #roccadibotte #painting #tela
#l'arco del casaletto #roccadibotte #painting #tela
  • Author: Rudy Massaro Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2016-10-03 12:22:13
  • Geographical coordinates of the taken: 42°2'12"N - 13°4'16"O
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
Find the Best Accomodations located to Oricola, Abruzzo
  • New deals listed every day
  • FREE cancellation on most rooms!
  • No booking fees, Save money!, Best Price Guaranteed
  • Manage your booking on the go
  • Book last minute without a credit card!
  • Find out more at Booking.com Reviews
Hotel Oricola
20200305_100654
20200305_100654
  • Author: MBM51 Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2020-03-05 10:06:52
  • Geographical coordinates of the taken: 42°2'51"N - 13°0'46"O
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
20200305_100701
20200305_100701
  • Author: MBM51 Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2020-03-05 10:07:01
  • Geographical coordinates of the taken: 42°2'51"N - 13°0'46"O
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
20200305_121334
20200305_121334
  • Author: MBM51 Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2020-03-05 12:13:33
  • Geographical coordinates of the taken: 42°3'53"N - 13°1'45"O
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
an unexpected party
an unexpected party
  • Author: peet-astn Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2017-06-24 21:48:45
  • Geographical coordinates of the taken: 42°2'26"N - 13°1'12"O
  • in Arsoli, Lazio, Italy.
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
an unexpected party
an unexpected party
  • Author: peet-astn Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2017-06-24 20:37:19
  • Geographical coordinates of the taken: 42°2'27"N - 13°1'7"O
  • in Arsoli, Lazio, Italy.
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
an unexpected party
an unexpected party
  • Author: peet-astn Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2017-06-24 20:37:42
  • Geographical coordinates of the taken: 42°2'28"N - 13°1'6"O
  • in Arsoli, Lazio, Italy.
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
1815 ca Costumi di Cervara di B. Pinelli
1815 ca Costumi di Cervara di B. Pinelli
  • Author: Alvaro ed Elisabetta de Alvariis Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2018-04-27 15:36:16
  • Geographical coordinates of the taken: 42°2'21"N - 13°1'26"O
  • Bartolomeo Pinelli Bartolomeo Pinelli (Roma, 20 novembre 1781 – Roma, 1º aprile 1835) è stato un incisore, pittore e ceramista italiano. Artista grafico estremamente prolifico, è stato recentemente stimato che abbia prodotto circa quattromila incisioni e diecimila disegni. Nelle sue stampe ha illustrato i costumi dei popoli italiani, i grandi capolavori della letteratura: Virgilio, Dante, Tasso, Ariosto, Cervantes, Manzoni, e soggetti della storia romana, greca, napoleonica ecc. Il tema in generale più ricorrente è Roma, i suoi abitanti, i suoi monumenti, la città antica e quella a lui contemporanea. Ha avuto fra i propri allievi il noto ritrattista goriziano Giuseppe Tominz. La sua opera di illustratore possiede, oltre all'intrinseco valore artistico, un rilevante significato documentario per l'etnografia di Roma, dell'Italia e della Svizzera Nacque a Roma il 20 novembre 1781, da Giovanni Battista e Francesca Gianfarani, in un edificio del rione di Trastevere oggi non più esistente, ma in corrispondenza del quale si trovano una lapide ed un busto bronzeo in suo onore. Suo padre era un modellatore di statue devozionali, e lo avviò all'arte della manipolazione della ceramica. Tuttavia le sue capacità nel campo della figurazione si sarebbero esplicate soprattutto attraverso le tecniche dell'incisione, del disegno e della pittura. Si formò prima all'Accademia di Belle Arti di Bologna, città dove la famiglia si era trasferita nel 1792, e poi all'Accademia di San Luca a Roma, dove era tornato nel 1799. Nello stesso 1799 cominciò la collaborazione con Franz Kaisermann, per il quale dipinse le figure delle sue vedute all'acquerello. Nel frattempo diede inizio ai suoi studi, sbocciati poi (1807) nell'Album di trentasei acquerelli di Scene e Costumi di Roma e del Lazio. Quanto al suo aspetto fisico e alle sue abitudini comportamentali, così scrisse di lui un contemporaneo: « Fu Bartolomeo Pinelli di media statura, di fisonomia e di portamento vivaci; portò folta la capigliatura che a lunghi boccoli gli incorniciava il viso e gli scendeva inanellata dinanzi [...]; i tratti del viso ebbe marcati, ma regolari, e non portò che i piccoli mustacchi come appare anche nel suo busto che fu posto al Pincio. Di costumi fu bizzarro, amante anche troppo dello scherzo. Vestì negligentemente a modo del popolo e lo si vide sempre girare per Roma accompagnato da due grandi mastini e munito di mazza che aveva per pomo una figura di bronzo. Era facile all'ira quantunque fosse di consueto allegro e faceto; fu scettico [leggi: ateo] come molti degli uomini di ingegno del suo tempo e fu patriota a suo modo, cioè innamorato di Roma antica, nella quale concentrò tutti i suoi affetti » (David Silvagni, La corte e la società romana nei secoli XVII e XIX, Roma, Forzani & C. Tipografi del Senato, 1881-4, voll. 3, vol. III, p. 395) Del 1809 è la sua prima serie di incisioni dal titolo Raccolta di cinquanta costumi pittoreschi incisi all'acquaforte. Fu probabilmente nello stesso anno che contrasse il matrimonio con Mariangela Gatti, avvenuto con rito repubblicano e dal quale nacquero una figlia femmina, forse morta in giovane età e di cui non si conoscono nemmeno gli estremi anagrafici, e un maschio, Achille. Nel 1816 realizzò le illustrazioni per la Storia Romana e nel 1821 quelle per la Storia Greca. Tra il 1822 e il 1823 realizzò le cinquantadue tavole per il Meo Patacca. Il 25 agosto 1834, per la sua indifferenza al precetto pasquale, ricevette con disprezzo l'interdetto. Morì povero il 1º aprile del 1835, lasciando incompleta l'illustrazione del Maggio romanesco di Giovanni Camillo Peresio. Oltre al repertorio di immagini dedicate ai costumi romani ha illustrato numerosi libri, realizzando cicli ispirati a Iliade, Odissea, Eneide e alla mitologia greco-romana. Opere che maggiormente rivelano l'impronta del neoclassicismo. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. di Bartolome Pinelli; Raccolta Foto de Alvariis;
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
1863 ca Donna nella macchia di Cervara di Achille Vertunni b
1863 ca Donna nella macchia di Cervara di Achille Vertunni b
  • Author: Alvaro ed Elisabetta de Alvariis Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2018-04-27 15:36:15
  • Geographical coordinates of the taken: 42°2'21"N - 13°1'26"O
  • Achille Vertunni Achille Vertunni (Napoli, 1826 – Roma, 1897) è stato un pittore italiano. Biografia Nato a Napoli nel 1826 frequentò il Real Istituto di belle arti di Napoli, sotto la guida di Gabriele Smargiassi. Subì l'influenza della Scuola di Posillipo. Alla Mostra borbonica del 1851 fu premiato ex aequo con il pittore Nicola Palizzi e nel 1853 si trasferì a Roma. I suoi primi temi furono ispirati ad eventi storici, come il famoso ritratto di Pia dei Tolomei, ma ben presto si dedicò al paesaggio che, dagli anni settanta del XIX secolo, divenne il soggetto quasi esclusivo dei suoi dipinti. Caratteristici sono i suoi tramonti nell'Agro romano e nelle paludi Pontine, a volte animati da butteri e da mandrie di bufali. Partecipò all'Esposizione di Vienna del 1873, all'Esposizione universale di Parigi del 1878 e all'Esposizione Internazionale di Roma del 1883. Sue opere si trovano alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, alla Galleria d'Arte Moderna di Firenze (Torrente presso Narni), alla Galleria d'Arte Moderna di Torino (Paludi pontine, 1863), alla Galleria d'arte moderna di Milano (Paesaggio di Maccarese) e al Museo Revoltella di Trieste (Camagna romana). In età matura il suo studio di Roma fu punto di riferimento per molti critici e artisti romani, frequentato dalla nobiltà e da politici dell'epoca. Visitatori del suo atelier di Via Margutta, a Roma, dove Achille Vertunni dava feste e banchetti, furono figure storiche dell'epoca, come il generale Alfonso La Marmora, il compositore Liszt, Edoardo VII del Regno Unito - quando era ancora Principe di Galles - insieme alla moglie Alessandra di Danimarca e alla famiglia reale danese, personaggi del Risorgimento e visitatori di passaggio del "Grand Tour". Morì a Roma nel 1897, dopo vent'anni di paralisi progressiva, causata dall'avvelenamento da piombo, dovuto dall'uso prolungato a contatto coni pigmenti a base di questo materiale, altamente nocivo per la salute. Fu curato amorosamente fino alla fine dalla moglie Guendalina e dalle figlie, Giuseppina e Pia, ultime dei suoi tredici figli. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. di Achille Vertunni; Raccolta Foto de Alvariis;
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
2018 Cervara di Roma, Foto de Alvariis By Google Maps a
2018 Cervara di Roma, Foto de Alvariis By Google Maps a
  • Author: Alvaro ed Elisabetta de Alvariis Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2018-04-27 15:34:14
  • Geographical coordinates of the taken: 42°2'21"N - 13°1'26"O
  • Cervara di Roma Cervara di Roma è un comune italiano di 444 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio. Territorio Dista 70 chilometri da Roma, capoluogo della omonima provincia e il territorio del comune risulta compreso tra i 419 e i 1.611 metri di altitudine sul livello del mare con un dislivello altimetrico complessiva pari a 1.192 metri, lungo le pendici dei Monti Simbruini. Il centro abitato comunale di Cervara posto a 1.053 m s.l.m. risulta essere il più alto della Provincia di Roma e il secondo del Lazio dopo Filettino. È la porta d'ingresso al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, che con i suoi 29.990 ettari rappresenta la più grande area protetta della Regione Lazio. L'11 maggio del 2000 si registrò un terremoto di 4,1 gradi della scala Richter (VI Mercalli) con epicentro tra i comuni di Cervara di Roma, Rocca Canterano e Canterano. Architetture religiose Chiesa di Maria Santissima della Visitazione. La chiesa, intitolata anche a Sant'Elisabetta e a San Felice, si trova nei pressi dei ruderi della rocca medievale del centro storico. È costruita interamente in pietra locale e possiede un antico campanile e un portale d'ingresso è del XV secolo. L'interno contiene tesori d'arte: alla prima metà del Seicento risale il quadro ad olio su tela che rappresenta la Visitazione, attribuito a Vincenzo Manenti di Orvinio, e al medesimo periodo appartiene anche l'altro dipinto, posto sull'altare maggiore, che raffigura la Madonna del Carmine. Sotto l'altare maggiore è conservato il corpo di un martire della chiesa, dono di Pio VI a Cervara, trovato nelle catacombe di San Callìsto a Roma. Vicino fu trovata una lapide con l'iscrizione "Felix" così gli fu dato il nome di San Felice che è il protettore del paese. Chiesa di Santa Maria della Portella. La chiesa prende il nome dalla posizione presso le porte del paese. È situata in posizione dominante la valle dell'Aniene. Fu istituita nel 1702 dai Padri Gesuiti "in occasione delle sante missioni che fecero in detta terra"; ma la sua costruzione potrebbe porsi tra il 1514 e la fine degli anni sessanta. All'interno si conserva una statua in terracotta raffigurante una Madonna con Bambino. Chiesa di Sant'Emidio Chiesa di San Rocco, santo protettore dalle epidemie, posta sulla via di Camerata e "della porta in montagna". Siti archeologici Sito archeologico presso la località Le Morre (tarda età della pietra/prima età del bronzo). Parco di Campaegli, definito di grande interesse archeologico prof. Cannata, Piano d'assetto- Comunità Montana dell'Aniene 1968 - Grotta Stoccolma Aree naturali Nella frazione di Campaegli, situata su un piccolo altipiano a 1.430 m s.l.m. è presente un punto informativo del Parco naturale regionale dell'Appennino - Monti Simbruini. Esiste dal 2007 un posto di telefonia pubblica, utilizzabile per le emergenze. Il rec. 24 ore reperibilità [non chiaro] è 327 666 000 9. Nella frazione Campaegli in quota si possono praticare sport di montagna tutto l'anno: sleedog, sci di fondo, equiturismo, calcetto, tennis Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Foto de Alvariis; By Google Maps; Raccolta Foto de Alvariis;
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
1841 ca Cervara di Edward Lear
1841 ca Cervara di Edward Lear
  • Author: Alvaro ed Elisabetta de Alvariis Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2017-10-28 16:53:18
  • Geographical coordinates of the taken: 42°2'21"N - 13°1'26"O
  • Edward Lear Edward Lear (Londra, 12 maggio 1812 – Sanremo, 29 gennaio 1888) è stato uno scrittore e illustratore inglese. Scrittore nonsense (noto per i suoi limerick), spesso illustrava le sue stesse opere. Ebbe un'adolescenza difficile (venti fratelli e un padre in prigione per debiti) e la vita turbata sin dalla giovinezza dalla malattia (era epilettico ed asmatico) ma presto cominciò a fare disegni o schizzi a carattere zoologico, che gli permisero di guadagnarsi da vivere nell'adolescenza. In seguito fu ospite e dipendente del Conte di Derby (come pittore naturalista) dove scrisse i suoi limerick per divertire i figli del conte. Tra il 1830 e il 1832 pubblicò una delle più belle opere illustrate, dedicate ai pappagalli: Illustrations of the family of Psittacidae, or Parrots, con 42 tavole litografate e colorate a mano da lui stesso. È di questi anni la collaborazione di Lear con l'illustre ornitologo John Gould. Edward Lear passerà buona parte della sua vita a viaggiare (grazie al lavoro, che gli permette di visitare luoghi più salubri), legandosi in particolar modo all'Italia: nel 1837 è a Roma, in seguito tra il 1842 e il 1846 percorre Abruzzo, Molise, la stessa campagna romana. Nel 1847 progetta di visitare l'intera Calabria ma i moti di Reggio dell'ottobre 1847 gli permettono di vedere solo la provincia reggina. Nel 1848 visita le zone di Melfi e del Vulture in generale (la sua esperienza è raccontata nell'opera più volte ristampata Viaggio in Basilicata) e l'alta Irpinia. Durante tutti i suoi viaggi Lear produce numerosi resoconti illustrati tra cui il Journals of a Landscape Painter in Southern Calabria, resoconto del viaggio calabrese e lucano pubblicato a Londra nel 1852. Quattro anni di lavoro gli permettono di raccogliere i suoi limerick corredati di illustrazioni nel celeberrimo libro A Book of Nonsense che pubblica nel 1846 dietro lo pseudonimo di Derry Down Derry. L'opera nonsense di Edward Lear non si esaurisce nei limerick: Lear si dilettò a scrivere di botanica o alfabeti nonsense, che riunì nel libro Nonsense Songs, Stories, Botany and Alphabets (inverno 1870 a Sanremo, la sua ultima e stabile residenza). Il viaggio in Abruzzo « E di notte com'era calmo e lucente il lago, simile a una striscia d'argento, sotto le finestre del palazzo, alla luce della luna piena, mentre il vecchio castello gettava lunghe ombre sul paese addormentato. » (Edward Lear su Celano e il lago Fucino in Appunti illustrati del viaggio in Italia) Lear visitò l'Abruzzo circa nel 1843 e occupò gran parte dei suoi Appunti del viaggio italiano elogiando la regione (al tempo Abruzzi e Molise) per il suo carattere impervio e delicato e per le tradizioni ancora radicate nella vita cittadina. Viaggiò attorno L'Aquila senza entrarvi, passando attorno a Cittaducale (al tempo in Abruzzo), e poi presso la Valle del Liri al confine con la Marsica. Dunque entrò nel territorio marsicano (Avezzano, Albe, Celano e Trasacco), e presso l'Altopiano delle Cinquemiglia, tra Castel di Sangro, Rivisondoli ed Alfedena, di cui ricorderà l'inverno molto rigido. Successivamente passò attraverso l'antico tratturo di Castel di Sangro, per raggiungere il Molise presso Agnone e Bagnoli del Trigno. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. di Edward Lear; Raccolta Foto de Alvariis
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
1853 Veduta di Cervara, dipinto di Jacob Jacobson, By Wikypedia
1853 Veduta di Cervara, dipinto  di Jacob Jacobson, By Wikypedia
  • Author: Alvaro ed Elisabetta de Alvariis Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2017-10-28 16:53:17
  • Geographical coordinates of the taken: 42°2'21"N - 13°1'26"O
  • Cervara di Roma Cervara di Roma è un comune italiano di 471 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio. Cervara di Roma è uno dei luoghi dove è stato girato il film di Checco Zalone Quo Vado? del 1 gennaio 2016 col finto nome di Castrovizzo. Territorio Dista 70 chilometri da Roma, capoluogo della omonima provincia e il territorio del comune risulta compreso tra i 419 e i 1.611 metri di altitudine sul livello del mare con un dislivello altimetrico complessiva pari a 1.192 metri, lungo le pendici dei Monti Simbruini. Il centro abitato comunale di Cervara posto a 1.053 m s.l.m. risulta essere il più alto della Provincia di Roma e il secondo del Lazio dopo Filettino. È la porta d'ingresso al Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini, che con i suoi 29.990 ettari rappresenta la più grande area protetta della Regione Lazio. L'11 maggio del 2000 si registrò un terremoto di 4,1 gradi della scala Richter (VI Mercalli) con epicentro tra i comuni di Cervara di Roma, Rocca Canterano e Canterano. Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Maria Santissima della Visitazione. La chiesa, intitolata anche a Sant'Elisabetta e a San Felice, si trova nei pressi dei ruderi della rocca medievale del centro storico. È costruita interamente in pietra locale e possiede un antico campanile e un portale d'ingresso è del XV secolo. L'interno contiene tesori d'arte: alla prima metà del Seicento risale il quadro ad olio su tela che rappresenta la Visitazione, attribuito a Vincenzo Manenti di Orvinio, e al medesimo periodo appartiene anche l'altro dipinto, posto sull'altare maggiore, che raffigura la Madonna del Carmine. Sotto l'altare maggiore è conservato il corpo di un martire della chiesa, dono di Pio VI a Cervara, trovato nelle catacombe di San Callìsto a Roma. Vicino fu trovata una lapide con l'iscrizione "Felix" così gli fu dato il nome di San Felice che è il protettore del paese. Chiesa di Santa Maria della Portella. La chiesa prende il nome dalla posizione presso le porte del paese. È situata in posizione dominante la valle dell'Aniene. Fu istituita nel 1702 dai Padri Gesuiti "in occasione delle sante missioni che fecero in detta terra"; ma la sua costruzione potrebbe porsi tra il 1514 e la fine degli anni sessanta. All'interno si conserva una statua in terracotta raffigurante una Madonna con Bambino. Chiesa di Sant'Emidio Chiesa di San Rocco, santo protettore dalle epidemie, posta sulla via di Camerata e "della porta in montagna". Siti archeologici Sito archeologico presso la località Le Morre (tarda età della pietra/prima età del bronzo). Parco di Campaegli, definito di grande interesse archeologico prof. Cannata, Piano d'assetto- Comunità Montana dell'Aniene 1968 - Grotta Stoccolma Arte Le caratteristiche naturali di Cervara sono state spesso motivo di richiamo. Fin dai primi anni del 1800 fu inserita nell'itinerario degli artisti stranieri che, nel loro soggiorno romano, oltre ad ammirare le vestigia antiche e le opere d'arte conservate nei musei, presero a perlustrare i dintorni. Il primo a realizzare un'opera a Cervara fu Joseph Anton Koch, pittore di origine tirolese che, soggiornando nella Campagna Romana (ad Olevano Romano ) per più di trent'anni nel periodo estivo, vi giunse nel 1810 e ne lasciò una testimonianza in un'incisione. Vi furono Bartolomeo Pinelli, il più prolifico illustratore di Roma e della sua provincia con i suoi circa 10.000 disegni e incisioni, Adrian Ludwig Richter che realizzò un paesaggio cervarolo nel 1826: un disegno a penna oggi nel museo di Dresda (Kupferstichkabinett Dresden). Vi fu perfino Samuel Morse, pittore, storico, ma soprattutto conosciuto per essere l'inventore del famoso codice Morse; caricati i bagagli su due muli giunse da Subiaco il 24 maggio 1830 ("Il paesaggio è grandioso, passato un querceto, appare Cervara dove si arriva per un sentiero di capre. Nessuna carrozza ci passerebbe mai...C'è qualcosa di stranamente maestoso nella calma di un posto come questo. Vi regna, per lo più, un silenzio perfetto"). E ancora il pittore tedesco Ernst Willers, che nel 1836 realizzò un quadro conservato oggi nella Kunsthalle (pinacoteca) di Brema, scrittori quali Edward Lear, che eseguì nel 1838 alcune litografie; il critico letterario francese Théophile Gautier, il pittore realista Jean-Baptiste Camille Corot, Karl von Blaas, che fu influenzato dai Nazareni, gruppo di pittori romantici tedeschi attivi a Roma e Provincia nel XIX secolo; l'austriaco Robert Wellmann, che fu il primo artista a giungere nel 1900, il quale acquistò in contrada "la Maddalena" una villa in cui visse ed operò per alcuni anni. E infine Oskar Kokoschka, pittore e drammaturgo austriaco che studiò a diretto contatto con Gustav Klimt nel periodo della Secessione viennese, giungendovi nel 1930. Dopo la seconda guerra mondiale, fu solo negli anni sessanta che il legame tra gli artisti e Cervara tornò a saldarsi. Sante Monachesi il fondatore del "Movimento Futurista Marche", il neorealista Domenico Purificato e Aldo Riso, furono tra i primi ad avventurarsi per le stradine del centro storico. In questi anni spicca sicuramente il poeta spagnolo Rafael Alberti, dove una sua poesia domina la piazza principale. Simbolo di una poesia incentrata sull'impegno politico e civile, fu costretto a trascorrere buona parte della sua vita in esilio tra Francia, Messico, Argentina e dal 1964 visse in Italia in Provincia di Roma, per poi far ritorno nella sua terra natìa solo dopo la morte di Francisco Franco. Negli anni settanta numerosi artisti (tra cui Eric Hebborn, Giuseppe Ciotti e Julianos Kattinis) vollero lasciare sui muri traccia del loro paesaggio con affreschi e murales. Agli inizi degli anni ottanta il maestro Vincenzo Bianchi, titolare della Cattedra di Scultura dell'Accademia di belle arti di Firenze, coadiuvato dai suoi allievi, realizzò forme scultoree sulla roccia calcarea a strapiombo sulla piazzetta, definita "La Montagna D'Europa" dedicata alla pace nel mondo, modellata con sculture simbolo di fratellanza, pace e solidarietà. Ma tra tutti gi artisti che hanno soggiornato e lasciato una loro testimonianza del paese, il pittore che ha immortalato il piccolo comune rendendolo famoso in Italia e in Europa fu Ernest Hébert (Grenoble, 1817 – La Tronche, 1908). Innamorato delle "cervaroles", fu il cantore di ogni loro espressione, di ogni loro gesto. Si installò nel paese ed iniziò a vivere la vita semplice, rude ed austera dei paesani. L'ambiente circostante ed il paesaggio crearono in lui una serenità d'animo ed una forza ispiratrice tanto che realizzò opere altamente significative, quasi tutte, in seguito, esposte con largo consenso della critica: Rosanera alla fontana, Le pic de Cervara (Il picco di Cervara), Une rue a' Cervara (Una strada di Cervara), Porteuse d'eau de Cervara (Portatrice d'acqua), Les Cèrvaroles (Donne di Cervara). Il quadro che più di tutti eccelle è Les Cèrvaroles ora esposto a Parigi al Museo d'Orsay. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. di Jacob Jacobson, By Wikypedia; Raccolta Foto de Alvariis
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
upload
upload
  • Author: Rankoussi Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2017-06-25 15:15:08
  • Geographical coordinates of the taken: 42°2'25"N - 13°1'4"O
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
IMG_1216
IMG_1216
  • Author: Fr. Augie Follow on flickr foto flickr
  • Date of photography: 2015-10-17 12:06:21
  • Geographical coordinates of the taken: 42°3'42"N - 13°0'44"O
  • License*: All Rights Reserved - photo in flikr foto flickr
    *The photographs are copyrighted by their respective owners.
photos found. 63. Photos on the current page: 15
1 
1
Back to top